Pubblicate le 4 pubblicità progresso ispirate al testo " IL PICCOLO PRINCIPE" prodotte dai ragazzi della classe 5°A della scuola Primaria Ca' Bianca.

Visionabili in VIDEO GALLERY.

Buona visione!

Il desiderio dei ragazzi di fare Auguri "speciali" ha portato alla realizzazione di questo video, a cui tutti, insegnanti ed alunni abbiamo partecipato con grande entusiasmo.


Buon Natale!

 

Alunni del laboratoro artistico a classi aperte, il particolare le classi 1A, 2B, 3B, 2F

Curato dalla Prof.ssa Agata Moretti, dalla Prof.ssa Cinzia Insolia e dalla Prof.ssa Maria Grazia Montermini.

Realizzazione video a cura del Prof. Luigi Maesano.

 

Scuola Secondaria di Primo Grado "Albert Einstein"

Classe 1B A.S. 2016/2017

GITA DIDATTICA AL PARCO DEL MAURIZIANO

 

PROGETTO INTERDISCIPLINARE "OLTREBARRIERE"

L'ARTE DEL NOVECENTO

a.s. 2015/16 Classe 3E

Progetto a cura della Prof.ssa Anna vitiello, della Prof.ssa Agata Moretti e del Prof. Mirco Panciroli.

È noto che gli specifici apprendimenti disciplinari costituiscono soltanto un aspetto della funzione educativa propria di un  sistema scolastico: essi sono organizzati e strutturati tenendo presente una tradizione ormai consolidata.

Tentare di superare le “barriere” delle discipline è stato alla base del progetto presentato lo scorso anno, convinti che l’interdisciplinarità possa essere un valido modello che contribuisca al successo formativo dei nostri alunni.

Si è cercato di applicare una stessa metodologia  e fondamenti  teorici propri di una disciplina in campi diversi,in letteratura ,arte e musica.

Il progetto si è fondato su tre nuclei principali:

  •             l’integrazione di più campi disciplinari
  •        Una collaborazione tra rappresentanti di campi disciplinari ed educatori del servizio OFFICINA EDUCATIVA del Comune di Reggio Emilia.
  •         Il superamento degli ostacoli che inibiscono l’apprendimento significativo.

È stato scelto un tema che potesse effettivamente essere d’aiuto per gli alunni in vista dell’ esame di licenza media e riteniamo di essere riusciti,senza troppe pretese, a far comprendere meglio l’intersecarsi a volte complicato di tecniche e concettualità proprie dell’arte del ‘900.

 

 Il lavoro dei ragazzi