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IL COLLEGIO DEI DOCENTI
Il Collegio è composto da tutti i docenti in servizio a tempo determinato ed indeterminato alla data della riunione e dal Dirigente Scolastico che lo presiede.
Competenze
Il Collegio dei docenti è chiamato ad attuare la primaria funzione dell'istituzione scolastica, che è quella didattica-educativa-formativa. Entro tale ambito ogni suo intervento deve essere il risultato di un attento lavoro collegiale, mirato ad una calibrata programmazione ed all'effettiva verifica degli obiettivi raggiunti, nel rispetto della libertà didattica di ogni singolo docente ed in ottemperanza alla trasparenza di ogni atto ufficiale.
Premesso che il Collegio dei docenti elabora il POF sulla base delle norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche stabilite dal DPR n. 275, 8 marzo 1999, tenendo conto degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di Istituto, sia delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e degli studenti, il Collegio dei Docenti, nell'esercizio dell'autonomia didattica, organizzativa e dell'autonomia della ricerca, sperimentazione e sviluppo:
- cura la programmazione dell'azione educativa, anche al fine di adeguare i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline ed attività nel modo più idoneo alla loro tipologia ed ai ritmi di apprendimento degli studenti;
- formula proposte al Dirigente per la formazione e la composizione delle classi, per la formulazione dell'orario delle lezioni, comprese le iniziative di recupero, sostegno, continuità, orientamento e/o riorientamento scolastico;
- provvede che la scelta, l'adozione e l'utilizzazione delle metodologie e degli strumenti didattici, ivi compresi i libri di testo, siano coerenti al POF e siano attuate con criteri di trasparenza e tempestività;
- propone al Consiglio di Istituto, al fine di garantire l'arricchimento dell'Offerta Formativa, la realizzazione di specifici programmi di ricerca e di sperimentazione.
Presidenza
Il Collegio è presieduto dal Dirigente Scolastico ed in sua assenza da un Collaboratore .
Validità della seduta e dell'organo
Il numero legale per la validità della seduta del Collegio è la metà più uno dei docenti in servizio. Il numero legale deve esistere anche al momento della votazione. Ogni membro del Collegio può chiedere che si proceda alla verifica del numero legale dei presenti.
Convocazione
Il Collegio dei docenti si insedia all'inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce secondo il calendario proposto dal Dirigente Scoalstico. e votato dal Collegio. Il Collegio può essere altresì convocato in seduta straordinaria, su richiesta di almeno 1/3 dei componenti, entro dieci giorni dalla richiesta.
Deliberazione
La deliberazione è l'atto tipico del Collegio, ad essa si perviene tramite le fasi della proposta, discussione e votazione. La deliberazione collegiale è esecutiva dal momento in cui i componenti del Collegio hanno espresso le loro determinazioni e non dalla seduta successiva quando viene approvato il verbale o redatto materialmente il provvedimento, in quanto la volontà dell'organo si forma, si concretizza e si manifesta a votazione appena conclusa.
Pubblicità degli atti e delle deliberazioni
I verbali del Collegio sono sempre consultabili da ogni docente che ne fa parte.
Verbale
Di ogni seduta del Collegio viene redatto e sottoscritto, su apposito registro a pagine numerate, un processo verbale a cura del verbalizzante dell'organo stesso. Il verbale è documento giuridico e non una riproduzione meccanica della discussione, pertanto deve riportare solo ciò che giuridicamente interessa.
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La valutazione ha un significato formativo, poiché è intesa nel senso di “attribuire valore” al servizio e alle attività scolastiche.
Pertanto il P.O.F. sarà indagato attraverso un percorso valutativo di analisi e di riflessione che ci consentirà di impostare un processo di miglioramento e di ottimizzazione di interventi e risorse.
Indichiamo, di seguito, i settori del servizio scolastico che saranno oggetto di valutazione nel corrente anno scolastico:
- I processi di insegnamento/apprendimento riferiti alle discipline curricolari (quelle presenti nel documento di valutazione degli alunni della scuola primaria) attraverso osservazioni, prove oggettive, conversazioni, prove individualizzate. In questo modo sarà quindi possibile rilevare i livelli di crescita individuali, collettivi, cognitivi e socio - relazionali;
- I progetti e le attività integrative relativi all’ampliamento del curricolo;
- Lo stato di attuazione del P.O.F. (alla fine del primo quadrimestre),
- Le “funzioni strumentali al P.O.F.” (a conclusione dell’anno scolastico).
CRITERI DI VALUTAZIONE Scuola Secondaria di I grado “A. Einstein” (Allegato al POF d’Istituto ai sensi dell’art.1, comma 5 del DPR n. 122 del 22/06/09)
La valutazione ha carattere formativo (CFR. art.1, comma 3 del DPR n. 122 del 22/06/09) e considera i risultati conseguiti in rapporto alle personali possibilità.
La valutazione sommativa tiene conto di una pluralità di elementi:
- livello di partenza
- risultati conseguiti
- percorso dell’alunno
- progressi
- impegno
- potenzialità
Voto 10 |
Corrisponde ad un ECCELLENTE raggiungimento degli obiettivi ed è indice di padronanza dei contenuti e delle abilità di trasferirli e rielaborarli anche in un’ottica interdisciplinare. Sarà quindi attribuito agli alunni che possiedono una COMPLETA e PERSONALE conoscenza degli argomenti, che hanno acquisito PIENAMENTE le competenze previste e sanno fare un uso CORRETTO dei linguaggi specifici, manifestando una sicura padronanza degli strumenti. |
Voto 9 |
Corrisponde ad un COMPLETO raggiungimento degli obiettivi e ad un’AUTONOMA capacità di rielaborazione delle conoscenze. Sarà attribuito agli alunni che possiedono una conoscenza COMPLETA degli argomenti e che hanno acquisito le competenze richieste, usando in modo CORRETTO i linguaggi e gli strumenti specifici. |
Voto 8 |
Corrisponde ad un BUON raggiungimento degli obiettivi e ad una BUONA capacità di rielaborazione delle conoscenze. Sarà attribuito agli alunni che possiedono una conoscenza BUONA degli argomenti e che hanno acquisito le competenze richieste, usano in modo GENERALMENTE CORRETTO i linguaggi e gli strumenti specifici. |
Voto 7 |
Corrisponde ad un SOSTANZIALE raggiungimento degli obiettivi e ad una capacità di rielaborazione delle conoscenze NON SEMPRE SICURA. Sarà attribuito agli alunni che possiedono una conoscenza DISCRETA degli argomenti e che hanno acquisito le competenze FONDAMENTALI richieste, manifestando alcune INCERTEZZE nell’uso dei linguaggi e degli strumenti specifici. |
Voto 6 |
Corrisponde al raggiungimento degli obiettivi ESSENZIALI. Sarà attribuito agli alunni che possiedono una conoscenza degli argomenti SUPERFICIALE e che hanno acquisito le competenze MINIME richieste, con INCERTEZZE nell’uso dei linguaggi e degli strumenti specifici. |
Voto 5 |
Corrisponde ad un PARZIALE raggiungimento degli obiettivi MINIMI. Sarà attribuito agli alunni che possiedono LIMITATE O NON ADEGUATE conoscenze degli argomenti e che non hanno acquisito le competenze MINIME richieste, con DIFFICOLTÀ nell’uso dei linguaggi e degli strumenti specifici. |
Voto 4 |
Corrisponde al NON raggiungimento degli obiettivi MINIMI. Sarà attribuito agli alunni che possiedono FRAMMENTARIE E/O NON ADEGUATE conoscenze degli argomenti e che non hanno acquisito le competenze MINIME richieste, con un uso LIMITATO dei linguaggi e degli strumenti specifici. |
In particolare per gli alunni stranieri, con riferimento alla normativa vigente (art. 45 del DPR n.394 del 31/08/99, confermato all’art.1, comma 9 del DPR n.122 del 22/06/09), sul documento di valutazione, a seconda della data di arrivo dell’alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze scolastiche, possono essere espressi enunciati di questo tipo o simili:
- “La valutazione non viene espressa in quanto l’alunno si trova nella prima fase di apprendimento in lingua italiana L2” (nel primo quadrimestre)
- “La valutazione espressa si riferisce al percorso personale in quanto l’alunno si trova nella fase di apprendimento di lingua italiana L2” (nel primo o secondo quadrimestre).
Enunciati del primo tipo possono essere formulati quando l’arrivo dell’alunno è vicino al momento della stesura dei documenti di valutazione e non è stato possibile acquisire adeguati elementi valutativi dalla scuola di provenienza. Si può eventualmente riportare la data di arrivo in Italia o di iscrizione alla scuola italiana. Enunciati del secondo tipo invece sono utilizzati quando l’alunno partecipa parzialmente alle attività didattiche previste per i diversi ambiti disciplinari. Si dovrebbe però tendere, dove è possibile, ad esprimere una valutazione in ogni ambito servendosi eventualmente della seconda formula. La valutazione degli alunni stranieri può tenere conto anche di valutazioni espresse da docenti di altra scuola di provenienza o di insegnanti o operatori preposti all’insegnamento di lingua italiana L2.
CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEL COMPORTAMENTO
La valutazione del comportamento è con voto numerico espresso collegialmente in decimi ai sensi dell’art.2 del decreto legge 1° settembre 2008 n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.169; il voto numerico è illustrato con specifica nota e riportato anche in lettere nel documento di valutazione (vedi art. 2, comma 7 del DPR n.122 del 22/06/09).
Gli indicatori da tenere in considerazione nell’esprimere la valutazione del comportamento sono:
- assenze non giustificate
- puntualità a scuola e nell’esecuzione delle consegne
- attenzione alle attività proposte
- partecipazione attiva alle lezioni
- autocontrollo in tutti i momenti delle attività a scuola (durante le lezioni in aula e nei laboratori, nei cambi d’ora, durante l’intervallo) e durante le uscite
- senso di responsabilità nell’assumere incarichi e nel riconoscere le proprie eventuali mancanze
- atteggiamento corretto verso compagni, insegnanti, personale non docente
- rispetto dell’ambiente scolastico e dei regolamenti
Voto10 |
È un leader positivo in classe e/o buon esempio e/o una presenza trainante. È collaborativo con docenti e compagni. Rispetta le regole e le consegne perché le ha interiorizzate. |
Voto 9 |
È rispettoso, corretto, responsabile nei suoi doveri, disponibile nelle relazioni interpersonali, capace di stabilire con compagni e insegnanti rapporti costruttivi. |
Voto 8 |
Vivace, esuberante, talvolta poco attento e puntuale, ma generalmente corretto. Accetta il rimprovero, riconosce i suoi torti. |
Voto 7 |
Esuberante, poco attento e puntuale, talvolta con scarso autocontrollo. Presenza di note di demerito dell’insegnante; possibile presenza di rapporti scritti. |
Voto 6 |
È eccessivo e inopportuno, disturba le lezioni. Non rispetta le regole. Ha rapporti difficili con vari compagni, è intollerante con alcuni, a volte offensivo. Spesso non è puntuale nella consegna dei compiti e delle giustificazioni. Presenza di rapporti scritti; possibile presenza di sospensione dalle lezioni. |
Voto 5 |
Non rispetta le regole. È ribelle, maleducato e irrispettoso. Tende a proporsi come leader negativo; emargina e offende compagni e/o adulti. Si è reso responsabile di comportamenti di particolare gravità, che hanno comportato l’allontanamento dalla comunità scolastica. |
Si ricorda che l’ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato è disposta nei confronti dell’alunno che ha conseguito una votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e un voto di comportamento non inferiore ai sei decimi (cfr. art 2 e 3 del decreto-legge1° settembre 2008 n. 137, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n.169; cfr. art.2, comma 6 e art.3, comma 2 del DPR n.122 del 22/06/09).
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L’organizzazione didattica è l’utilizzo produttivo ed intelligente delle condizioni strumentali e strutturali che rendono possibile la realizzazione della programmazione e ne sollecitano il perfezionamento e lo sviluppo.
Rientrano, pertanto, in tale capitolo le scelte relative ai seguenti ambiti:
ORARIO DELLE LEZIONI E DELLE ATTIVITA’ DIDATTICHE
SCUOLA DELL'INFANZIA
La scuola dell' infanzia è attiva per 8 (otto) ore giornaliere, dal lunedì al venerdì.
Funzionamento – tipo della giornata:
- ORARIO APERTURA DELLA SCUOLA dalle h. 8,00 alle h. 16,00
- INGRESSO dalle h. 8,00 alle h. 9,00
- CONSUMAZIONE DELLA FRUTTA dalle h. 9,15 alle h. 9,45
- ATTIVITA’ DI SOCIALIZZAZIONE dalle h. 9,45 alle h. 10,15
- ATTIVITA’ EDUCATIVE A PICCOLI GRUPPI dalle h. 10,30 alle h. 11,30
- PASTO dalle h. 11,30 alle h 12,15
- PRIMA USCITA dalle h. 12,30 alle h. 13,00
- RIPOSO dalle h. 13,30 alle h. 15,00
- SECONDA USCITA dalle h. 15,30 alle h. 16,00
A Gavasseto, è funzionante una seconda sezione ad orario antimeridiano, dalle h 8.00 alle h 13.00, con servizio mensa.
SCUOLA PRIMARIA
La scuola di Ca’ Bianca effettua 40 (Quaranta ) ore settimanali di attività didattica , dal lunedì al venerdì, incluso il tempo mensa, di cui :
30 ore obbligatorie di lezione,
10 ore obbligatorie di mensa – interscuola.
Per tutte le altre Scuole Primarie dell’Istituto Comprensivo l’orario è descritto nella presentazione di ciascuna scuola.
SCUOLA SECONDARIA I GRADO EINSTEIN
La scuola offrirà alle famiglie un modulo di 30 ore settimanali distribuito su 6 mattinate (dal Lunedì al Sabato dalle ore 08.00 alle ore 13.00. Ingresso alunni dalle 7.55 alle 08.00)
SEDE CENTRALE, CLASSI: 15
1^A - 1^B - 1^C - 1^D- 1^E- 1^F
2^A - 2^B - 2^C - 2^D
3^A - 3^B - 3^C - 3^D - 3^E
SEDE DISTACCATA, CLASSI: 6
1^G - 1^H
2^G - 2^H
3^G - 3^H
La scuola è garante dei diritti di tutti gli alunni e offre alle famiglie la possibilità di svolgere in alternativa all’ora di Religione un’ora di materia alternativa, o di studio assistito con un docente. Nel caso in cui l’ora di Religione coincida con l’inizio o la fine mattinata, è prevista la possibilità di attivare un orario di entrata posticipata o di uscita anticipata delle lezioni.
L'Istituto dovrà contemperare le richieste e le attese delle famiglie con l'effettiva capacità di risposta della scuola, dotazioni organiche assegnate e risorse professionali disponibili.
ATTIVITA’ AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO
Anche quest’anno verranno attuate in alcune scuole, in base alle esigenze, attività aggiuntive d’insegnamento, volte prioritariamente a rispondere alle difficoltà di apprendimento degli alunni (interventi di recupero), a consentire l’utilizzo delle attrezzature multimediali nella pratica didattica ovvero a realizzare specifici progetti, sia in orario scolastico, che in orario extrascolastico.
UNITARIETA’
La peculiarità dei docenti che operano nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondaria pone l’esigenza di attuare una sostanziale unità d’azione educativa e didattica, intorno ad obiettivi fondamentali comuni.
In tutte le scuole, pertanto, viene sollecitata un’autentica collaborazione tra i docenti impegnati con uno stesso gruppo di alunni, che si realizza sulla base di un progetto di lavoro condiviso.
PERSONALIZZAZIONE
Partendo dalla considerazione che l’alunno è una persona unica e irripetibile, l’intervento degli insegnanti terrà conto delle differenze di ognuno secondo percorsi anche personalizzati.
Con questo non si vuole intendere un insegnamento necessariamente individuale, ma un metodo con cui la scuola cerca di differenziare il lavoro e le attività proposte, per eliminare il più possibile le differenze dei risultati e favorire il successo formativo di tutti gli alunni.
FLESSIBILITA’
Viene attuata da tutti i docenti per migliorare l’efficacia dell’azione educativa della scuola mediante adattamenti orari e mediante la ridefinizione delle unità didattiche di apprendimento.
Le forme di flessibilità organizzativa e didattica, attuate nel nostro Istituto sono le seguenti:
- Percorsi didattici personalizzati per adattare la didattica ai modi e ai tempi di apprendimento degli alunni, nel rispetto del principio generale dell’integrazione all’interno della classe e/o del gruppo;
- Possibilità di concentrare nelle scuole il monte ore annuale di talune discipline in un solo trimestre o quadrimestre;
- Interventi a classi aperte, per attività di laboratorio multidisciplinari;
- Creazione di piccoli gruppi di apprendimento all’interno della classe per attività di recupero, di sostegno, di potenziamento, per esercitazioni e per l’apprendimento di taluni contenuti proposti;
- Modifiche e adattamenti dei tempi dell’insegnamento per realizzare – sia all’interno del normale orario curricolare che oltre – visite guidate, viaggi d’istruzione, progetti didattici “trasversali” che vedono coinvolte più classi e/o l’intero plesso e più discipline
- Organizzazione di “feste” della scuola, spesso realizzate in orari extrascolastici, oppure in particolari ricorrenze (Natale, termine o inizio dell’anno scolastico).
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Coerentemente con i principi esplicitati nella Carta dei Servizi, pensiamo che la scuola, grazie alla sua azione intenzionalmente educativa, possa incidere nella società educando persone alla libertà, al pensiero critico, alla solidarietà e all’ apertura al cambiamento.
Il suo scopo fondamentale è quello di concorrere alla formazione dell’uomo e del cittadino, in collaborazione con la famiglia e con le altre agenzie educative, presenti nel territorio.
Le nuove Indicazioni Nazionali per i piani personalizzati delle attività educative, individuano due importanti obiettivi generali del processo formativo:
- La conquista dell’autonomia, che si traduce nel graduale superamento della dipendenza del bambino dall’ambiente e nel rafforzare la sicurezza, l’ identità personale, la fiducia, l’autostima e la motivazione all’apprendimento.
- Lo sviluppo delle competenze e delle abilità fondamentali , a partire dal consolidamento delle capacità sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche ed intellettive, per consentire la rielaborazione e la formalizzazione delle proprie esperienze.
OBIETTIVI FORMATIVI DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA
- Vivere con serenità in un ambiente sociale allargato, imparando a riconoscersi come persona unica e irripetibile.
- Consolidare l’identità, e abituare il bambino a riconoscersi nei diversi ruoli di figlio, alunno, compagno, ma soprattutto abitante di un territorio e membro di un gruppo e di una comunità sempre più ampia.
- Uscire dal proprio egocentrismo, scoprendo l’altro e il gruppo, per vivere le prime esperienze di cittadinanza così da stabilire e accettare regole, dialogare, ascoltare il punto di vista dell’altro, rispettare l’ambiente e la natura.
- Avere fiducia in se stesso e negli altri, provare soddisfazione nel fare da solo, partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, e gradualmente imparare ad assumere comportamenti sempre più consapevoli.
- Portare il bambino a raggiungere una maggiore autonomia e a ricercare le strategie per superare momenti di frustrazione e di insoddisfazione.
- Acquisire le competenze e riconoscere i diversi sistemi simbolico – culturali attraverso il gioco, la manipolazione, la riflessione, il confronto e la drammatizzazione.
OBIETTIVI GENERALI DEL CURRICOLO DEL I CICLO DI ISTRUZIONE: SCUOLA PRIMARIA E SCUOLA SECONDARIA DI I° GRADO:
- Favorire la collaborazione con la famiglia, sede primaria dell’educazione dei ragazzi
- Educare a divenire consapevoli delle proprie idee e responsabili delle proprie azioni, alla luce dei criteri di condotta e dei valori universalmente riconosciuti quali, ad esempio, il dialogo, l’accettazione di sè e degli altri, la tolleranza, la solidarietà, il rispetto dell’altro per un arricchimento globale della persona, valorizzando le differenze
- Sostenere l’alunno nella graduale e progressiva conquista dell’autonomia di giudizio e di scelta, ponendo così le basi per la futura, effettiva e consapevole partecipazione alla vita sociale e culturale
- Riconoscere e sviluppare la creatività, le abilità logiche, linguistiche, tecnologiche ed operative dei ragazzi e valorizzare le capacità personali
- Proporre, attraverso appropriate metodologie, una pluralità di opportunità formative, al fine di prevenire difficoltà di apprendimento e fenomeni di insuccesso scolastico
- Favorire la maturazione dei ragazzi nella fase della pre-adolescenza attraverso vari interventi dall’accoglienza al momento dell’ingresso fino alla scelta consapevole della scuola successiva
- Promuovere il rispetto dell’ambiente e corretti stili di vita attraverso buone pratiche quotidiane e una progettualità specifica.
Le finalità generali vengono perseguite mediante la progettazione didattico – curricolare predisposta dai docenti dell’Istituto.
Tale progettazione, nel rispetto dei contenuti curricolari delle Indicazioni Nazionali vigenti e in linea con le Note di Indirizzo per l’avvio dell’anno scolastico del Ministro della Pubblica istruzione, verrà elaborata dai docenti dei team e dei consigli di classe nella forma maggiormente adeguata e rispondente alle esigenze delle singole classi.
“Non è vincolante l’adozione di una particolare forma progettuale rispetto ad altre possibili e diverse, ma è vincolante che le progettazioni di percorsi didattici siano orientate a sviluppare le competenze fondamentali e a garantire il raggiungimento degli standard stabiliti, siano attente a promuovere il protagonismo dell’alunno, chiamato ad “imparare ad imparare”, siano sufficientemente flessibili per consentire un insegnamento individualizzato negli obiettivi da raggiungere ed un apprendimento personalizzato nei modi e nei tempi per conseguirli.
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Normativa Funzione Pubblica
Applicazione delle nuove disposizioni in materia di certificati
e dichiarazioni sostitutive
Direttiva 22 dicembre 2011, n.14
Il Dipartimento della Funzione Pubblica, con la direttiva n. 14 del 22 dicembre 2011, ha ricordato che dal 1° gennaio 2012 sono entrate in vigore le modifiche introdotte dall’articolo 15, comma 1, della Legge 12 novembre 2011, n. 183 (legge di stabilità 2012), in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive. Tale disposizione è diretta a consentire una completa “decertificazione” nei rapporti tra Pubbliche Amministrazioni e privati soprattutto per l’acquisizione diretta dei dati presso le Amministrazioni certificanti da parte della Amministrazioni procedenti e, in alternativa, la produzione da parte degli interessati solo di dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell’atto di notorietà.
In particolare, dal 1° gennaio 2012 è prevista:
- l’integrale sostituzione di tutti i certificati nei rapporti con gli organi della P.A. con dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell’atto di notorietà;
- l’apposizione sui certificati (si pensi nelle scuole a tutte le certificazioni inerenti stati di servizio, stati giuridici, ma anche, ad esempio i certificati di frequenza degli alunni e i diplomi) a pena di nullità, della dicitura: “il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi”.
Conseguentemente il dipendente o il privato non sarà più obbligato ad esibire nei rapporti con altre Amministrazioni Pubbliche tutte le certificazioni rilasciate dalla scuola in ordine a stati, qualità personali e fatti, essendo sufficiente, nei rapporti con le suddette Amministrazioni, la presentazione di:
dichiarazione sostitutiva di certificazione
dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa all’alunno minore
dichiarazione sostitutiva atto di notorietà
Le richieste dell'utenze/cittadini potranno comunque pervenire tramite:
- via telematica all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
- posta ordinaria
- fax 0522/337118
- presentazione diretta allo sportello tutti i giorni dalle h. 8,00 alle 9,00 e dalle 11.00 alle ore 12.45, durante il periodo scolastico, anche il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 15.00 alle 17.00.
Le certificazioni indirizzate ad altre Pubbliche Amministrazioni saranno trasmesse prioritariamente tramite Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) e, quando non possibile, tramite posta elettronica non certificata.
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Finalità e Modalità di trattamento dei Dati Raccolti
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Ambito di comunicazione e diffusione di dati personali
I dati personali dell’utente non vengono comunicati al di fuori della realtà dell’Istituto "A.Einstein" senza il consenso dell’interessato, salvo quanto in seguito specificato. Nell’ambito dell’organizzazione dell’Istituto"A.Einstein", i dati sono conservati in server controllati cui è consentito un accesso limitato in conformità alla normativa vigente a tutela dei dati personali. L’Istituto "A.Einstein" può comunicare i dati personali dell’utente a terzi in uno dei seguenti casi: quando l’interessato abbia prestato il proprio consenso alla comunicazione; quando la comunicazione sia necessaria per fornire il prodotto o il servizio richiesto dall’utente; la comunicazione sia necessaria in relazione a terzi che lavorano per conto dell’Istituto"A.Einstein" per fornire il prodotto od il servizio richiesto dall’utente (l’Istituto "A.Einstein" comunicherà a questi solo le informazioni che si rendono necessarie in relazione alla prestazione del servizio, ed alle stesse è vietato trattare i dati per finalità diverse); o per fornire all’utente le informazioni che l’Istituto "A.Einstein" ritenga sia necessario conoscere dall’Istituto stesso e dagli altri enti ad esso collegati (in qualsiasi momento l’utente potrà richiedere di non ricevere più tale tipo di informazioni). L’Istituto "A.Einstein" inoltre divulgherà i dati personali dell’utente in caso ciò sia richiesto dalla legge.
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